Marca

Fendi

Chissà se ad Adele Casagrande è mai passato per la mente il pensiero che un piccolo laboratorio di pellicceria di inizio novecento si sarebbe potuto trasformare presto in un impero della moda. 

Cosa sarebbe accaduto se non avesse ascoltato il suo istinto? Se non avesse sposato, contro il parere sfavorevole dei preoccupatissimi genitori, il suo amato Edoardo?

Nessuno di questi quesiti avrà mai una risposta, perchè Fendi è ancora oggi, nel 2019, un marchio che rappresenta un punto di riferimento del Made in Italy e della moda in tutto il mondo. 

Una storia al femminile

Quella di Fendi, il fashion brand italiano famoso a livello mondiale, è una storia tutta al femminile.

Nonostante la grande firma non sia stata un cliente Packhelp, vale sempre la pena di dare un'occhiata ai migliori per capire come sono arrivati così in alto.

Tutto inizia nel 1918, quando Adele Casagrande apre un negozio di pellami nel centro di Roma, esattamente in via del Plebiscito. 

Logo Fendi

Pochi anni più tardi la stessa Adele sposa Edoardo Fendi, di sette anni più piccolo, dando vita insieme a lui al primo negozio Fendi nel 1925. 

Già negli anni '30 il marchio ebbe un’impennata, ampliando la cerchia dei suoi estimatori sia in Italia che all’estero. Tante erano le signore che si riversavano a Roma per accaparrarsi pellicce e accessori in pelle firmate dalla doppia F. 

L’artigianato italiano era apprezzato ovunque. 

Siamo ormai nel 1946, anno cruciale per l’evoluzione dell’azienda. I due fondatori passano il timone alle cinque figlie. “Siete come le cinque dita di una mano.”

Così mamma Adele diceva a Paola, Anna, Franca, Carla e Alda. Una squadra imbattibile che ha portato il brand a ottenere una fama che valica i confini nostrani. Sorelle fondatrici brand FendiFondamentali sotto questa nuova gestione sono state la collaborazione con Karl Lagerfeld, nata nel 1965, e l’ideazione del marchio della doppia F, dapprima utilizzato solamente come marchio invisibile sulle fodere, ed ora divenuto logo iconico anche al di fuori del mondo della moda. 

Non solo capi artigianali per l’elite, perché nel 1969 venne lanciata una linea commerciale di pellicce, che diventano così un capo alla portata di tutti. 

Gli anni '70 e '80 sono stati segnati dallo sviluppo del ready to wear. La grande richiesta di prodotti firmati porta infatti Fendi ad ampliare la propria proposta attraverso la vendita di profumi, occhiali, jeans e arredi per la casa.

La stessa azienda nel 2004 è entrata a far parte del gruppo francese LVMH, diventando una multinazionale a tutti gli effetti.

Nonostante questo, la casa ha comunque continuato a mantenere intatto lo spirito italiano che l'ha per anni guidata e portata al successo planetario. Grandi conquiste negli ultimi anni, grazie dapprima alla guida di Silvia Venturini Fendi e successivamente di Karl Lagerfeld. 

Sfilata Fendi Roma, modella con abiti color marrone e giallo

Sempre presenti nei grandi scenari, i prodotti di Fendi hanno preso posto anche nel mondo del cinema.

Il simbolo del made in Italy appare in diverse pellicole di registi nostrani quali Luchino Visconti, Fellini e Sandra Coppola, così come in quelli di Martin Scorsese.

È chiaro che nel corso del tempo la casa di moda abbia mantenuto le sue caratteristiche distintive: innovazione, qualità, design e artigianato.

Fendi Box

Nata come valore aggiunto, oggi la unboxing experience è un must have che nessuna azienda si può più permettere di trascurare.

Il nuovo packaging di Fendi racchiude tutti gli elementi capaci di sedurre il cliente. La confezione del brand romano parte da un packaging minimalista ed esteticamente piacevole.

Continua poi con una carta velina personalizzata che raffigura lo skyline di Roma ad avvolgere il prodotto all'interno della scatola, sigillato con un piccolo adesivo che riproduce il palazzo originale Fendi.

Scatole Fendi gialle in diverse misure

La doppia F è il simbolo inconfondibile del brand internazionale.

Allo stesso modo lo è il suo packaging, iconico e distintivo. Un giallo accesso, sottolineato dal nero delle linee sui bordi, arricchito da un logo dal carattere essenziale posizionato al centro che non lascia spazio a dubbi: è Fendi Roma.

Ad ennesima conferma del potere del minimalismo quando si parla di packaging, la casa romana ci mostra come utilizzarlo con maestria: linee semplici, ad esaltare un logo che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

Le scatole resistenti al tatto ma delicate alla vista di Fendi sono d'ispirazione ad ogni brand che intende usare un design minimalista per le proprie scatole personalizzate.

Ideale per chi vende capi d'abbigliamento ed accessori, la scatola marchiata doppia F può essere un valido esempio a cui fare riferimento.

Cosa abbiamo imparato

Al contrario di quanto si possa pensare, non sempre minimalismo è sinonimo di eleganza e delicatezza.

Scatola quadrata Fendi gialla con carta riempitiva bianca

Il brand Fendi è invece riuscito a combinare questi elementi in un'unica scatola in grado di esprimere i valori dell'azienda e distinguersi dalla massa.

Quale insegnamento trarre dal marchio famoso a livello mondiale?

Fendi ci insegna che usare un punto di colore distintivo è un buon punto di partenza. Un design monocromatico può aiutare il marchio ad essere identificato rapidamente, senza la necessità di vedere il logo, ad esempio. Al cliente basterà un rapido sguardo per riconoscere il vostro "giallo Fendi".

Usare un logo minimalista è un'altra mossa vincente: aiuta il cliente a ricordare la doppia lettera, il piccolo segno, o la semplice scritta stampata sulla scatola o sulla busta. Questo non significa che il font non possa essere elaborato: deve solo rimanere consistente e comprensibile.

Ti senti ispirato? Inizia ora!

Credits:

Foto 1: lavocedirende.it
Foto 2: vogue.it
Foto 3 e 4: georgeelaine.com

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